Intervista a Francesco Pellecchia Presidente Nazionale COA

Come nasce la vostra organizzazione?

“COA Coordinamento Associazioni per l’ Ambiente – Protezione Civile” nasce con lo scopo di unire Associazioni, Gruppi ed Enti di promozione, operanti con medesime finalità, senza che le stesse organizzazioni perdano o modifichino la propria autonomia, l’organizzazione e le finalità per lei quale sono nate.

Tramite il COA le associazioni che aderiscono trovano un completamento di servizi come la gestione amministrativa, la formazione in vari campi di personale qualificato, ecc.

COA è un’Associazione di secondo livello, ovvero ha come singoli soci altre associazioni costituita ai sensi della Legge 266/1991, opera su tutto il territorio europeo.

Quale la spinta, i motivi, dell’ impegno personale?

Il COA è diventato un punto di riferimento per tante realtà operanti nel campo della tutela dell’ambiente, degli animali, e della protezione civile, un luogo di aggregazione per unire non solo le forze e gli intenti ma, anche e soprattutto, la professionalità, la determinazione, la capacità organizzativa, le competenze e altro.

Di fatto il nostro sodalizio è in grado di fornire, ad ogni membro aderente, come già detto supporto tecnico per la gestione amministrativa e logistica, un’adeguata formazione per gli operatori tecnici quali Guardie Zoofile e Ambientali, operatori di canili, cinofili, operatori di Protezione Civile, ogni approfondimento necessario per la sicurezza dei volontari, la tutela legale civile e penale, polizze assicurative vantaggiose, un ufficio stampa, per la comunicazione con i media e la diffusione di informazioni sulle attività svolte dalle singole associazioni.

La possibilità di usufruire di molte convenzioni e vantaggi per i soci completa la nostra offerta.

Il COA può vantare un proprio organico di risorse altamente formate: docenti con grande competenza nei differenti settori, tecnici e volontari con esperienza differenti settori, tecnici e volontari con esperienza ventennale, conoscitori e amanti della materia ambientale, degli animali e della Protezione Civile.

Dalla nascita ad oggi l’esperienza sul campo a cosa ha portato?

20 anni di lavoro, di sviluppo, di crescita e continuo perfezionamento che hanno dato merito e soddisfazioni tutti noi.

Nel campo della Protezione Civile gli interventi hanno visto la presenza dei nostri volontari intervenire negli eventi sismici dell’Umbria, dell’Abruzzo, dell’Emilia Romagna, negli eventi alluvionali dl Piemonte Liguria e Toscana.

In campo salvaguardia degli animali sono stati migliaia gli animali aiutati e salvati da maltrattamenti, come migliaia i progetti in ambito ambientale.

Oggi possiamo affermare che la formazione professionale dei nostri volontari è di alto livello, certificata e qualificata.

La presidenza nazionale vi impone un ruolo guida? In che termini e con quale impegno?

L’ impegno è decisamente molto, la guida che mi prefiggo voglio che sia costantemente attenta e vigile, integerrima e trasparente.

E’ decisamente un onore essere eletti alla carica di President Nazionale, ma è altrettanto importante svolgere questo ruolo sempre e comunque nel con grande attenzione, occorre comportarsi come il buon padre di famiglia, e scegliere sempre il giusto equilibrio, ed infine poter contare su validi collaboratori ai quali affidare e delegare gli incarichi specifici.

L’affiancamento al Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile che valore aggiunto, cosa comporta per voi?

Dare il personale contributo dell’Associazione, e dei propri volontari al Coordinamento di Protezione Civile di Cuneo,  è un onore e un piacere, appartenere ad uno dei migliori Coordinamenti d’Italia non è solo iscriversi ad un gruppo, ma è partecipare con la propria professionalità ad un sodalizio che evidenzia orgoglio, serietà, spirito di appartenenza e reale e concreata solidarietà.

Il nostro contributo specifico al Coordinamento Territoriale del Volontariato di Cuneo è quello di fornire volontari preparati, informati e addestrati per il salvataggio di animali in allevamenti a rischio in caso di calamità.

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