Rinasce la strada delle “alte vie”

Domenica 28 giugno 1999 – di Gianpaolo Marro

L’antica rotabile militare dai forti del Colle di Tenda raggiunge Monesi grazie ai volontari della Protezione Civile

La strada è panoramica, ma non consente vere distrazioni, se non dopo essersi fermati: “corre” lungo strapiombi, s’insinua in mezzo ad ampi valloni e passa a ridosso di pareti rocciose, superando muri di sostegno, avvallamenti e punti piuttosto esposti.

E’ il collegamento militare in quota fra Monesi e i “Tre Amis” di Limone.

Dopo anni di abbandono, danni per le nevicate e conseguenti rischi per l’incolumità di chi affrontava il percorso, il coordinamento della Protezione civile ha avviato l’operazione “Alte vie”, che prevede la sua messa in sicurezza.

Il campo base è al colle dei Signori a 2100 metri d’altezza. In questi giorni d’inizio estate i volontari stanno lavorando in una decina di cantieri lungo i venti chilometri di strada.

Le opere di ripristino, consolidamento dei muri di sostegno, pulizia e di rimozione di pietre, terra e vegetazione che “occupano” la strada hanno già interessato 5 km di carreggiata […].

La messa in sicurezza dell’itinerario militare-turistico -decisa dall’Amministrazione provinciale – permetterà di recuperare un percorso straordinario, che parte dai forti del Colle di Tenda e, senza mai scendere a valle, raggiunge Monesi attraverso il Bec Roux, castel Scevoilai (a 2373 metri), Castel Filippi (2139), colle dei Signori (nel gruppo del Marguareis), colle delle Valli (2098), colle del vescovo, Briga Alta (1841), il Tanarello e il Saccarello.

Quest’opera – spiega Roberto Gagna, presidente del coordinamento provinciale di Protezione civile (la sede è in corso Nizza 21 a Cuneo) – rappresenta un patrimonio comune e collega la tradizione alpina con la realtà di un turismo moderno, alla ricerca di nuovi percorsi all’insegna della natura incontaminata.

Il percorso andrà ad aggiungersi ad altre strade di alta quota che attraversano zone altamente panoramiche […].

Scarica il .pdf dell’articolo originale: clicca qui.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.