Protezione civile Fossano al centro del Sud Piemonte

La Piazza Grande – martedì 2 dicembre 1998

Dallo scorso sabato la Protezione civile provinciale, e la colonna mobile della Regione per il Sud Piemonte, hanno una nuova, spaziosa casa, ben collegata a un sistema infrastrutturale destinato a crescere ancora e destinata a garantire un servizio continuativo di pronto intervento in un contesto territoriale vasto.

Il quartier generale è localizzato nel fabbricato ex Sobrero, ai confini con il Comune di Sant’Albano Stura: un immobile di notevole estensione grazie ai terreni circostanti che ne fanno parte, oggetto di un’operazione che ha visto la Regione come parte acquirente e quindi proprietaria “ex novo” di un sito che sarà gestito in concertazione con Provincia e Coordinamento dei volontari della Protezione civile della Granda.

Tre capannoni e due palazzine, strutture in buona parte già operative dal momento che ospitano i mezzi della colonna mobile schierata, che sono stati oggetto di visita da parte delle autorità istituzionali di Regione e Provincia e da parte dei rappresentanti di un’ottantina di Comuni, tra cui numerosi sindaci, che indossavano la fascia tricolore sopra la giacca della Protezione Civile.

Un’accoglienza che l’assessore regionale competente Luigi Ricca, intervenuto assieme al collega di Giunta Bruna Sibille e ai consiglieri regionali cuneesi Francesco Toselli e Claudio Dutto, ha valutato in maniera estremamente positiva:

in occasione dell’inaugurazione della sede – ha commentato – ho avuto modo di apprezzare le caratteristiche, strutturali e istituzionali, che fanno di Fossano una localizzazione strategica per questo tipo di presidio, detto di primo livello.

Anzitutto la sua localizzazione geografica nel cuore della pianura cuneese, che sta infatti favorendo uno sviluppo significativo delle vie di comunicazione.

Poi le sue qualità urbane, che ne fanno un Comune molto attento alla qualità della vita sebbene vigorosamente proiettato all’esterno.

Altra carta vincente, secondo l’assessore Ricca – che nella gestione della fase conclusiva dell’operazione ex Sobrero ha raccolto il testimone dal predecessore Giovanni Caracciolo,

è il clima di concordia politico-istituzionale che ispira i rapporti fra Comune, Banche di territorio, Fondazione di origine bancaria, Associazionismo e mondo del Volontariato, intorno a progetti di interesse condiviso e che potranno riguardare anche gli sviluppi prossimi futuri del servizio di Protezione civile a partire dalle realizzazioni che abbiamo già eseguito.

Perfettamente d’accordo l’assessore provinciale delegato Federico Gregorio, il quale ha sottolineato il quadro di

efficace concertazione con l’Autorità regionale e il Coordinamento dei volontari della Granda, che ha permesso di portare pragmaticamente a casa un traguardo del cui buon fine intendo ringraziare anche il mio predecessore e collega di Giunta, Angelo Rosso.

Con l’inaugurazione odierna raggiungiamo a un tempo tre risultati forti: l’insediamento di un presidio provinciale di primo livello, di assoluta importanza anche per i numeri che qualificano il nostro volontariato nel settore, il decentramento della colonna mobile regionale al servizio del basso Piemonte e l’attivazione del servizio h24 fortemente voluto dal coordinatore Roberto Gagna e dai suoi collaboratori.

In prospettiva, gli ampi appezzamenti di terreno potranno essere utilizzati anche come luoghi di esercitazione e come pista per l’atterraggio degli elicotteri.

In pratica, viene a configurarsi – come ha tenuto a evidenziare il sindaco Francesco Balocco, presente alla cerimonia assieme all’assessore comunale delegato Bruno Olivero – una sorta di piattaforma logistica della Protezione civile:

Ringrazio la Regione Piemonte, risultato possibile grazie al lavoro di squadra che abbiamo condotto assieme alla Provincia e al Coordinamento dei volontari.

Per le proprie caratteristiche e dimensioni, il presidio che oggi inauguriamo potrebbe diventare una sede di formazione e addestramento d’eccellenza.

Parole di gratitudine, inoltre, sono state espresse nei confronti del responsabile cittadino dei volontari di Protezione civile, Riccardo Trabucco, anche per l’impegno svolto nella realizzazione di alcuni lavori all’interno della struttura.

anche se diversi lavori strutturali restano da completare o realizzare – ha dichiarato il coordinatore provinciale Roberto Gagna – la sede è comunque già operativa con il ricovero dei mezzi per il pronto intervento dei nostri volontari sul territorio.

Ringrazio gli Enti pubblici per aver creato le condizioni migliori affinché il servizio h24, da noi fortemente voluto, possa essere garantito al meglio dai nostri oltre cinquemila volontari.

Oggi – ha commentato Anna Mantini, capogruppo provinciale e comunale di An-Pdl, intervenuta assieme al collega di Fi-Pdl Gianfranco Dogliani – è una giornata storica per la nostra città, che torna al centro dell’attenzione istituzionale regionale dopo una fase di stallo in cui era messa in discussione la sopravvivenza di molti servizi di utilità collettiva nel territorio.

L’entrata in funzione della sede della Protezione civile può rappresentare l’occasione anche per accelerare l’iter di definizione di una piattaforma logistica che, analogamente, parta dal riuso funzionale di fabbricati dismessi e tenga conto dell’impegno del Governo nazionale per il raddoppio della linea ferroviaria Fossano-Cuneo.

A testimoniare il fattivo clima di concordia istituzionale, che ha permesso lo sblocco di interventi strategici, sono intervenuti il vicepresidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia, il consigliere d’indirizzo della Crt Giandomenico Genta e il presidente della Fondazione Crf Antonio Miglio.

Quaglia, nel corso della cerimonia, ha ricevuto dagli assessori Ricca e Sibille un riconoscimento emblematico dell’impegno garantito dal sistema delle Fondazione bancarie a favore degli importanti progetti espressi dal mondo del volontariato, nel caso specifico della Protezione civile:

il nostro intervento – ha dichiarato Quaglia – ha permesso di approntare una farmacia mobile di accompagnamento alle attività di soccorso e gestione delle emergenze da parte della Protezione civile, caso-pilota a livello nazionale.

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