Guido Bertolaso promuove con lode la protezione civile

Il Giornale del Piemonte – Domenica 5 ottobre 2008 di Nadia Muratore

Il sottosegretario di Palazzo Chigi: “Di prevenzione si parla spesso, nel Cuneese si è passati ai fatti. Iniziativa magnifica”.

Gagna: “La manutenzione dei corsi d’acqua diventi ordinaria”.

Di prevenzione si parla spesso, ora nel Cuneese dalle parole si è passati ai fatti.

Iniziativa magnifica, vi faccio i miei complimenti.

E’ rimasto soddisfatto ma anche sorpreso per l’opera svolta, il capo dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che ieri mattina ha sorvolato in elicottero le valli del cuneese coinvolte nell’esercitazione denominata “Operazione San Bernardo”.

Ha potuto così apprezzare il lavoro capillare che le squadre di volontariato hanno svolto in tre giorni di servizio, per la messa in sicurezza dei fiumi.

All’incontro hanno partecipato gli assessori regionali alla Montagna Bruna Sibille, alla Protezione Civile Luigi Sergio Ricca e i sindaci dei Comuni coinvolti, che sopra la divisa della Protezione civile indossavano la fascia tricolore.

Per la Provincia il presidente Raffaele Costa e l’assessore Federico Gregorio. Erano presenti i rappresentanti di Legambiente, che concorrono in questa operazione di pulizia dei corsi d’acqua con “Fiumi 2008”.

Ritengo sia assolutamente necessario mantenere costante il livello di prevenzione – ha sottolineato Bertolaso.

E’ indispensabile eseguire la manutenzione permanente, al fine di mantenere un buon assetto idrogeologico nel territorio.

Lo spirito di collaborazione istituzionale e operativo che si è creato in questa esperienza piemontese – ha precisato il rappresentante del Governo – è veramente qualcosa di straordinario.

L’esercitazione ha coinvolto cinque vallate – Stura, Grana, Maira, Varaita, Po – e mille 500 volontari: per estensione e numero di persone è la più imponente mai svolta in Italia.

Il sottosegretario si è anche impegnato a sbloccare i fondi destinati alle zone alluvionate.

Operazione San Bernardo – adottiamo una valle – ha detto il coordinatore della Protezione civile cuneese, Roberto Gagna – è anche una verifica dell’organizzazione del sistema piemontese.

Anche Legambiente, con nostra grande soddisfazione, ha rilasciato un parere estremamente positivo.

Gagna ha anche lanciato una proposta che è stata accolta in maniera favorevole da sindaci e volontari:

La ripulitura degli alvei e la manutenzione del territorio – ha sottolineato – non devono essere operazioni straordinarie ma ordinarie, da ripetere ciclicamente.

E’ l’unica arma che abbiamo per tutelare le nostre vallate e arginare la forza distruttiva dei nubifragi.

Per potenziare la Protezione civile la Regione è adesso impegnata nella costituzione dei presidi territoriali, strutture di primo livello, di cui sei attualmente attive, costituire da punti di raccolta dislocati nel territorio in cui sono immagazzinati materiali e attrezzature che garantiscono la capillarità dell’articolazione della rete dei volontari, per accelerare i tempi di intervento durante l’emergenza e per mettere in atto una puntuale manutenzione.

Voglio ringraziare tutti i volontari che in questi quattro giorni si sono attivati con costanza e professionalità – ha detto l’assessore provinciale Federico Gregorio, nonchè il coordinatore Gagna che ha saputo organizzare in poco tempo e con estrema precisione un’esercitazione gigantesca per uomini, territorio e entità del lavoro svolto.

Naturalmente un grande ringraziamento anche al sottosegretario Bertolaso che da sempre è molto vicino alla provincia Granda.

L’assessore regionale alla Montagna Bruna Sibille ha colto l’occasione per ricordare “che i piccoli Comuni sono la garanzia per il mantenimento e la prevenzione nel territorio montano. Sono necessari servizi unificati ma nelle valli del Cuneese durante l’alluvione, se non ci fossero stati i singoli gruppi comunali di Protezione civile, i singoli Uffici tecnici, il coordinamento della Comunità montana, ci sarebbe stata una calamità ben maggiore.

Sono loro che oltre ad affrontare l’emergenza, si devono occupare della quotidiana gestione del territorio e della manutenzione dei fiumi.

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